Arredamento, storia della cucina

0

L’uomo, a un certo punto della sua evoluzione, ha avuto la necessità di cuocere i cibi: dapprima ci fu semplice fuoco, poi con la costruzione di dimore fisse, un ambiente adatto alla preparazione e alla cottura degli alimenti, tanto da renderlo accogliente e di design grazie ad artigiani specializzati, come ad esempio quelli che creano le cucine San Marino.

 Da dove nasce la cucina e come è cambiata nel corso degli anni, da fulcro della casa con un ambiente cucina abitabile fino a un semplice angolo cottura o cucina all’americana.

Storia della cucina

Anche nella Preistoria, l’uomo si è avvicinato all’arte culinaria ma per necessità e istinto. Probabilmente, continuare a mangiare la carne cruda degli animali selvatici che cacciava ha comportato qualche problema nel suo organismo da onnivoro primitivo. Le prime tracce di cottura, manco a farlo apposta, si sono intraviste nei resti degli antichi popoli italici, le cui usanze furono acquisite dai Greci.

Sono stati i Romani a rendere il preparare da mangiare una regola e non una cosa da fare per una determinata ricorrenza. Nacquero così i primi ambienti domestici chiamati cucine. Queste erano degli spazi per conservare la maggioranza degli alimenti e arredata con mobilio apposito per questa funzione e per riporre recipienti, tegami, casseruole. Inoltre, disponevano di due elementi basilari, il piano di lavoro e il piano cottura.

Origini dell’arredo cucina

Specialmente nel Belpaese, l’arte culinaria è ben radicata nella cultura italiana, ma nessuno si sofferma a domandarsi quale sia la vera storia della stanza in cui nascono i piatti tipici italiani. Non esiste neanche una storia ufficiale di un ambiente casalingo dedicato alla preparazione e al consumo dei cibi, ma neanche un “inventore” di questa camera, dato che ogni civiltà ha elaborato, a modo suo e seguendo le proprie tradizioni, questo spazio.

Si sa per certo che, da quando la civiltà umana da nomade divenne sedentaria e con lo sviluppo delle colture. Da quando gli ortaggi e la frutta hanno fatto da accompagnamento a cibi e bevande, nacquero dei piatti più elaborati e, di conseguenza, le ricette. Come già accennato, fu con la scoperta del fuoco che tutto ebbe inizio, in quanto si poteva cuocere la carne e ammorbidirla.

Col tempo, si scoprì che la cottura dava un gusto nuovo ad elementi vegetali come piante e semi specifici. In concomitanza, furono creati recipienti adatti alla preparazione in ceramica, e quelli per cucinare sempre nello stesso materiale in cui si creavano polente di cereali, pane non lievitato e stufati.

Con la coperta della fermentazione, si iniziò a creare i lievitati, il sidro, il vino e la birra. Ovviamente, se i Greci prediligevano cucinare piatti di pesce e in Egitto i dolci con uova, miele e latte, gli italiani si applicavano con piatti semplici ma al contempo molto più raffinati e saporiti.

Dalla cucina abitabile all’angolo cottura

Ogni volta che l’arte culinaria è in evoluzione, si rinnova anche l’ambiente cucina. Un esempio moderno è la cottura sous vide, ovvero la cottura sottovuoto, o l’introduzione dell’abbattitore come vero e proprio elettrodomestico, proprio come il microonde o la macchina per il caffè espresso.

Migliorie e specializzazioni fanno divenire la cottura da semplice necessità a una vera e propria arte grazie anche ad elettrodomestici d’avanguardia e sempre moderni.  Decisamente molto meglio che cucinare il cibo a fuoco vivo e rendere commestibile alcuni alimenti difficili da masticare, ingoiare e digerire per l’uomo.

Già in epoca romana ci sono testimonianze nelle case dei ricchi, visibili grazie alla casa dei Vettii a Pompei: fornelli a brace e addirittura pentole e tegami usati fino al momento dell’eruzione. In epoca medievale, i poveri avevano solo un pentolone messo a scaldare sopra il fuoco del camino, mentre nei castelli esisteva un ambiente apposito, anche perché si organizzavano banchetti per migliaia di invitati.

In concomitanza al miglioramento delle condizioni economiche della fascia media e bassa della popolazione, le case comuni si sono dotate di un locale idoneo allo scopo di cuocere gli alimenti, ovvero una cucina abitabile, e di stanze cucina-dispensa e anche arredamenti idonei e funzionali, anche perché ci fu il passaggio dalla cucina a legna a quella a gas.

Più o meno come avviene adesso con i piani ad induzione, ma la vita moderna detta legge e si predilige ora un ambiente aperto e conviviale, quindi un angolo cottura (chiamato cucina all’americana con penisola o isola) collegato alla zona living sia in stile e funzionalità.

Potrebbe piacerti anche Altri di autore

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.