Info sulle calze elastiche a compressione graduta

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Le calze elastiche a compressione graduata sono un presidio medico indicato in tutti quei casi in cui vi siano sensazioni di stanchezza e pesantezza alle gambe o vene varicose e problemi circolatori che provocano dolore e gonfiori locali. Si tratta di sintomatologie che colpiscono tipicamente le persone che passano molto tempo in piedi, così come quelle che passano molto tempo sedute, essendo quindi anche un problema che può derivare da posture fisse imposte da esigenze di carattere professionale.

Esistono diversi tipi di calze elastiche di questo tipo, con diversi gradi di compressione e diversa distribuzione delle zone di compressione a seconda delle specifiche esigenze. È comunque consigliata la consultazione di uno specialista che provvederà ad una attenta valutazione dell’entità del problema da trattare, potendo prescrivere così il tipo di calze elastiche più adatte al caso. Il fai da te in questi casi potrebbe essere altamente controproducente, potendo essere addirittura causa di peggioramenti della sintomatologia e delle funzioni circolatorie delle gambe.

Il tipo di pressione esercitato è generalmente più intenso nella zona del piede e della caviglia e va diminuendo salendo verso la coscia, zona in cui le calze sono studiate per esercitare una pressione minore.

Calze preventive

L’uso delle calze a compressione graduata può essere indicato anche in assenza di problemi circolatori o stasi venosa, o peggio ancora insufficienza venosa piuttosto che vene varicose. Queste calze sono note anche come calze da riposo e sono indicate particolarmente per persone che svolgono professioni che richiedono il passare molte ore in piedi o seduti.

Offrono sollievo ai tipici sintomi di stanchezza e pesantezza derivanti Dal passare lunghi periodi continuativamente all’impiedi o seduti, aiutando la circolazione ed evitando il ristagno. Questo tipo di calze è indicato anche quando cominciano ad insorgere i primi problemi di vene varicose e permette permettono di agire come una pompa ausiliaria della circolazione del sangue di piedi e gambe.

Calze terapeutiche

Rispetto alle calze descritte sopra hanno capacità di compressione maggiori sulle gambe e quindi sono indicate al trattamento di patologie più serie come flebiti, trombosi venose, insufficienze venose. Sono anche indicate per le persone che unitamente ai problemi di ritorno del sangue venoso presentino particolari condizioni di sovrappeso o di obesità, condizioni particolarmente stressanti per le gambe, nonché per le donne in gravidanza che spesso sviluppano varici più o meno pronunciate a seconda della predisposizione e dell’entità del sovrappeso indotto dalla gravidanza.

Come preservare durata delle calze

Far durare maggiormente le nostre calze e preservarne l’elasticità e molto importante. In fase di lavaggio andranno osservate delle semplici regole che impediranno un rapido decadimento delle proprietà elastiche.

Va innanzitutto evitato di lavarle in lavatrice e di usare solventi o candeggianti, così come sottoporle a temperature eccessive, strizzarle, lasciarle esposte alla luce diretta del sole specialmente in estate. Vanno evitate comunque le fonti di calore particolarmente intense come caloriferi e ferro da stiro.

Va bene, lavarle delicatamente a mano in acqua tiepida e con prodotti non aggressivi, sapone neutro, e lasciarle asciugare distese su un piano.
Va quindi prestata particolare attenzione a non alterare le proprietà alle fibre elastiche delle calze al fine di mantenerne l’efficacia e la funzionalità nel tempo.

Come usare le calze elastiche

L’uso delle calze elastiche a compressione graduata è raccomandato seguendo delle semplici regole. L’ideale è indossarle prima di alzarsi dal letto o appena scesi dal letto, comunque all’atto di iniziare la nostra giornata. Questo è molto importante per renderne l’azione efficace in quanto le gambe di prima mattina sono sgonfie e quindi l’azione di contenimento delle calze inizia ad agire correttamente. Viceversa, indossare le calze con le gambe già gonfie porterebbe a una limitata efficacia dell’azione contenitiva e a una sensazione di costrizione maggiore.

Bisogna togliere le calze elastiche a compressione graduata la sera prima di andare a dormire, avendo cura di filarle delicatamente, afferrandole in alto e facendole scivolare verso il basso. Va evitato di tirarle e allungarne le fibre perché a lungo andare si potrebbe perdere una parte di elasticità che è fondamentale nella funzione delle calze.

Quali scegliere

In Italia, rispetto ad altri paesi europei, non è prevista l’obbligatorietà di prescrizione da medici specialisti, tuttavia L’adozione di calze elastiche a compressione graduata dovrebbe avvenire sempre sotto il controllo di uno specialista che saprà consigliarci sulla taglia, il livello di compressione, e il modello di calza a seconda della patologia da trattare.

Le classi di compressione sono quattro: I, II, III e IV. I modelli di calza in commercio sono diversi: gambaletto, autoreggente a coscia, mono collant, per venire incontro anche alle esigenze estetiche delle donne, e sono disponibili anche in diversi colori.

Esistono anche categorie di calze elastiche a compressione graduata per gli sportivi.
In ogni caso il consiglio è quello di consultare uno specialista e scegliere prodotti fabbricati con materiali di qualità, generalmente in vendita in farmacia e nei negozi di articoli medici.

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