Perché non dimagrisco? 3 ormoni da controllare

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Perché non dimagrisco? Quante volte ci siamo fatti questa domanda o abbiamo pronunciato o sentito da altri frasi come:

“Seguo tutte le regole, ma non riesco ancora a perdere peso.” “Sto solo diventando vecchio e il mio metabolismo è lento.” “È colpa della genetica. Non c’è niente che io possa fare.” “Forse devo accettare il mio essere grasso, e dare via i miei vestiti attillati.” “Tutte le strategie alimentari che funzionano per gli altri non sembrano funzionare per me. Perdo cinque chili e poi ne riprendo sette!” “Sto prendendo tutti gli integratori possibili per dimagrire: assumo la garcinia cambogia, le pillole all’ananas, ma niente”.

A volte si cade in preda alla frustrazione perché sembra che qualsiasi cosa si faccia non si riesca a dimagrire.

Quando siamo certi di consumare il giusto numero di calorie e di svolgere un’adeguata attività fisica allora probabilmente la causa del mancato dimagrimento e dello stallo del metabolismo può essere ricercata in uno squilibrio ormonale.Soprattutto per le donne, uno squilibrio ormonale può rendere la perdita di peso una missione davvero impossibile.

Esistono tre ormoni che sono particolarmente legati alla difficoltà di perdere peso.Vediamo come possiamo tenerli sotto controllo con l’alimentazione.

Estrogeni

Gli estrogeni sono i principali ormoni femminili, responsabili di forme come seni e fianchi. Essi sono presenti anche negli uomini, ma in concentrazioni molto più basse.

Comunque entrambi i sessi sono soggetti ai problemi derivanti da una presenza eccessiva di questo ormone.Un’alta concentrazione di estrogeni può favorire l’accumulo di grasso su fianchi e cosce e rallentare l’attività tiroidea influenzando negativamente il metabolismo.

Segnali di allarme dono accumulo di grasso du addome, fianchi e seno o petto, pelle opaca e atonica, capelli senza volume.Per abbassare il livello di estrogeni possiamo aumentare il consumo di verdura.

Le fibre contenute in essa favorirà l’eliminazione degli estrogeni in eccesso.

Consumate almeno trecento grammi di verdure fresche o cotte a pasto e accompagnate la vostra colazione e i vostri spuntini con cereali integrali e frutta di stagione.Aumentate gradualmente l’apporto di fibre in modo da evitare effetti collaterali quali gonfiori o eccessiva produzione di gas.

Insulina

Quando si è in sovrappeso o pur avendo un peso normale si ha un’alta concentrazione di massa grassa, le cellule diventano insensibili all’insulina.

A causa di questo, si verificano dei picchi glicemici dovuti all’instabilità dei livelli di zucchero nel sangue, e i rischi di sviluppare il diabete aumentano.

Esistono molti modi per riequilibrare l’insulina.In primo luogo sarà necessario eliminare i cibi ad alto indice glicemico come dolci, pasta e patate e sostituirli con pasta e riso integrali, legumi e frutta secca, con esclusione delle arachidi.Un ottimo rimedio è costituito dall’aceto di sidro di mele, in grado di ridurre notevolmente i livelli di glucosio nelle persone insulino resistenti.

Cortisolo

Il cortisolo è anche conosciuto come ormone dello stress. Questo ormone mette a disposizione dell’organismo una grande quantità di energia nei momenti di maggiore pericolo, per aumentare le possibilità di sopravvivenza. Un suo squilibrio comporta un accumulo di grasso, soprattutto a livello addominale.

Alti livelli di cortisolo sono anche legati a fenomeni di depressione, dipendenza da cibo e dolci. Tutto ciò comporta un notevole incremento di peso.

 

Per ridurre il cortisolo e necessario ridurre i livelli di stress agendo, in primo luogo, sul consumo di alimenti stimolanti quali la caffeina.Inoltre bisognerebbe cercare di favorire al massimo un sonno ristoratore, principale arma contro lo stress.

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