Vita da “topo d’ufficio”? Ecco il massaggio giusto

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Ore e ore piegati sopra il computer. Seduti sulla sedia d’ufficio, a volte anche di scarsa qualità, ha portato molte aziende a intraprendere importanti investimenti perché anche il lavoro d’ufficio non sia “portatore” di patologie che vanno da problemi di vista fino a quelle più gravi di natura posturale.

Negli USA è stata coniata l’espressione di “massaggio d’ufficio” tutta quella serie di movimenti che dovrebbero allungare la muscolatura che viene contratta durante il lavoro d’ufficio. Le tecniche in questione sono molto usate anche in EU, soprattutto in Francia, Svizzera e Paesi nord europei. Servono per alleviare le tensioni causate da posture non corrette durante il lavoro.

Posture che possono portare allo sviluppo di patologie anche gravi come le scoliosi.

L’Office Massage mette assieme varie tecniche di massaggio classico e professionale che vengono insegnate nelle scuole massaggio riconosciute dove le tecniche come Trigger Points, Shiatsu, Ammà e Tui Na si mescolano a nozioni di agopuntura, la digitopressione. L’obiettivo finale è sempre rilassare braccia, schiena e cervicale con un breve massaggio di 10/20 minuti.

Un professionista sarà capace di insegnare semplici tecniche ai suoi pazienti e clienti di modo che che sia in una sedia d’ufficio o in aeroporto sia fattibile avere sollievo immediato.

Questo tipo di massaggio che ovviamente non è un vero e proprio massaggio ma appunto l’insieme di tecniche è stato inventato negli anni 80 grazie a David Palmer, massoterapista americano che stava cercando qualcosa che fosse realmente possibile proporre a tutti e duplicabile in modo rapido e semplice. In questo modo, non solo il sig. Palmer è divenuto famoso ma ha anche creato un vero business passando per aziende a livello mondiale che hanno richiesto le sue consulenze.

Questo è stato possibile anche andando a capire che la produttività dei dipendenti è direttamente proporzionale al benessere. Quindi moltissime sono le aziende che offrono pacchetti spa ai loro dipendenti. I benefici inoltre vanno visti anche per quanto riguarda la capacità di concentrarsi di più – anche perché il dolore non è presente – quindi un’attenzione maggiore. A ciò si aggiunge un miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica e l’aumentando elasticità muscolare che elimina tensioni posturali.

Tutto quello che serve è una sedia. Non occorre spogliarsi e bastano pochi minuti. Tutto ciò a vantaggio sia dell’azienda che non deve fare grossi investimenti ma anche del lavoratore che non perde ore di lavoro.

Nonostante possa sembrare assurdo è fondamentale appoggiarsi ad un massaggiatore professionista che abbia una certificazione da una scuola massaggio riconosciuta e priva dei giusti riconoscimenti, perché il professionista saprà riconoscere processi infiammatori attivi, evidenziati dalla presenza di dolore e quindi andare a proporre un massaggio adatto senza peggiorare la situazione. Eventualmente inoltre segnalare e consigliare in modo tecnico e mirato.

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