Come dimagrire con il maltitolo? Cos’è, usi e benefici

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Il maltitolo in termini tecnici è un dolcificante che rientra nella categoria dei cd. polialcoli. Da un punto di vista chimico i polialcoli fanno parte dei glucidi e si differenziano dai monosaccaridi, non tanto per il tipo di molecola, che comunque è simile, quanto per una diversa funzione e reazione. Fanno parte dei polialcoli, non solo maltitolo e sciroppo di maltitolo, ma anche:

  • il sorbitolo
  • il mannitolo
  • lo xilitolo
  • il polidestrosio
  • l’isomalto
  • il lactitolo

Soprattutto questi ultimi due, insieme al maltitolo, hanno una conformazione tale da essere resi meno assorbibili dall’intestino. Rispetto a glucosio e fruttosio, l’assorbimento dei polialcoli è più lento. Questo fa sì che sia peggiore, e soprattutto comporta la controindicazione dell’effetto lassativo nel caso in cui venga superato l’ingerimento quotidiano dei quantitativi limite previsti.

Gli zuccheri che comunemente si utilizzano sono il glucosio e il fruttosio: essi rientrano tra i cd. monosaccaridi.
Il saccarosio e il lattosio, pure presenti in moltissimi alimenti di uso comune in diverse quantità, rientrano nei disaccaradi.

Tutti hanno capacità dolcificante, come anche i polialcoli, solo che questi ultimi hanno un apporto calorico pari quasi alla metà dello zucchero che quotidianamente viene consumato,  il suo utilizzo può essere utile anche per chi vuole eliminare cellulite sulla pancia.

Il maltitolo è un Dolcificanti naturale

Il maltitolo rientra tra i dolcificanti naturali, diversamente da altri prodotti che invece sono artificiali. Tra questi ultimi, a parte quello di più recente sintesi, che è il sucralosio, si annoverano acesulfame, saccarina, aspartame e ciclammati. Se da un lato questi sono un’ottima soluzione per le diete nelle quali si necessità un limitato apporto calorico, come quelle per persone obese o in sovrappeso, dall’altro si discute da sempre sul fatto che possano costituire un alimento malsano.

Certi studi scientifici hanno portato a considerare i dolcificanti artificiali dannosi per la salute degli esseri umani, tanto da proibire l’uso di alcuni di essi in certi Paesi (negli USA non è permesso l’uso dei ciclammati) o di ridurne drasticamente la dose giornaliera consentita in altri (come in diversi Paesi Europei).

Alcuni dei dolcificanti artificiali hanno oltretutto un retrogusto amaro, che ovviamente li rendono controproducenti nell’utilizzo massivo, specialmente per dimagrire. Questo non succede per l’aspartame che, però, può provocare in soggetti caratterizzati da una certa sensibilità, reazioni indesiderate come vomito, diarrea, mal di testa e dolori addominali. L’aspartame, inoltre, si presenta con una caratteristica particolare: non può essere usato per cucinare, in quanto a partire da determinate temperature, a causa di una reazione chimica, perde il suo valore dolcificante.

I dolcificanti naturali hanno caratteristiche diverse: anch’essi sono utilizzati in sostituzione dello zucchero semplice per diminuire l’apporto calorico. Non viene indicato un dosaggio massimo giornaliero, superato il quale il loro contributo diventa dannoso per la salute. È indicato per un quantitativo consigliato: esso si aggira intorno ai 20 grammi al giorno per gli adulti, e 10 grammi al giorno per i bambini.

La maggiore difficoltà ad essere assorbiti a livello gastrico provoca, nel caso di abuso e di consumo di elevate quantità di dolcificanti, seppure natura, casi di indigestione o reazioni intestinali indesiderate, tra cui l’effetto lassativo. Però il tutto dipende da reazioni e intolleranze medie che possono variare di persona a persona. Per cui al di là della dose giornaliera consigliata, si ritiene che mediamente, ad esempio, un adulto può ingerire fino a 70 grammi al giorno di maltitolo, o altri dolcificanti naturali, senza avere problemi, a patto di distribuirli e diluirli durante tutta la giornata.

Spesso i dolcificanti naturali hanno un retrogusto rinfrescante, questo è il motivo per cui alcuni di essi, tipo lo xilitolo, vengono utilizzati per dolcificare caramelle a menta, nei confetti o nelle gomme da masticare.

Il maltitolo per diabetici

Tutto ciò che è sinonimo di dieta sana ed equilibrata funziona anche per i diabetici. I dolcificanti alternativi al saccarosio sono anche un grandissimo vantaggio per coloro che soffrono di problemi di glicemia, particolarmente i diabetici, e ancora di più i diabetici del secondo tipo, che hanno anche problemi di sovrappeso. 

Chiaramente gli edulcoranti artificiali che hanno un apporto glicemico praticamente nullo, sono particolarmente adatti. Ma in precedenza si è avuto modo di specificare che grossi quantitativi di edulcoranti di questo tipo possono finire con l’essere nocivi.

Per questo i dolcificanti come il maltitolo possono essere un ottimo sostituto.
I diabetici quindi è bene che preferiscano caramelle e dolciumi a base di dolcificanti come mannitolo, xilitolo, maltitolo, isomalto e sorbitolo che hanno una influenza relativa sulla glicemia nel sangue. Sebbene, chiaramente, anche in questo caso è buona regola evitare ogni forma di abuso.

Il maltitolo in cucina:  sostituto del saccarosio

Utilizzare come alternativo allo zucchero tradizionale il maltitolo è possibile, aiuterà sicuramente alla dieta. Questo perchè il maltitolo ha una serie di reazioni simili al saccarosio, vedi ad esempio la caramellizzazione.

È un degno sostituto il maltitolo, sebbene in certe preparazioni, soprattutto di pasticceria dolce, il saccarosio continua ad essere più adeguato. In ogni caso se non è possibile per questione di salute farne uso, la differenza da un punto di vista del gusto è assolutamente ininfluente.

Ovviamente una delle questioni da affrontare concerne il quantitativo di maltitolo che nelle ricette deve essere utilizzato in sostituzione del saccarosio. Si deve considerare che il maltitolo ha una potenza dolcificante che si aggira intorno al 70% rispetto allo zucchero tradizionale.

Questo vuol dire che 100 grammi di maltitolo zuccherano (a livello di sapore) come 70 grammi circa di zucchero. Ciò nonostante, per una questione di rapporto con gli altri ingredienti di una ricetta, è bene sostituire pari quantità di maltitolo allo zucchero. Quindi sicuramente si può assumere più dolci ma senza creare disagio alla forma fisica ed ai kg di troppo.

Maltitolo per la cura dei denti sani

Si sa che una delle maggiori cause della placca dentaria, e poi delle carie ai denti, sono gli zuccheri. Il saccarosio, in particolare, che è quello che maggiormente viene utilizzato nella nostra alimentazione, entrando in contatto con i batteri che mediamente si trovano all’interno della bocca, subiscono una trasformazione che influisce nella formazione della placca, che si deposita sui denti ed è responsabile a lungo andare della formazione della carie.

Questo è il motivo per cui i dolcificanti alternativi naturali, come il maltitolo, lo xilitolo e gli altri polialcoli, vengono consigliati anche per la loro caratteristica di ridurre il rischio di formazione delle carie dentarie, o quanto meno per la loro caratteristica di non favorirlo nonostante il sapore dolce.

Proprio per questo loro aspetto nient’affatto trascurabile, questi dolcificanti sono stati individuati già a metà degli anni ’90 da parte della Unione Europea come alimenti “tooth friendly”, e, pur presenti tra gli ingredienti, non inficiano la dicitura “senza zucchero” per alcuni prodotti alimentari.

Quali sono tutti i vantaggi del maltitolo?

Al fine di riassumere quanto sinora detto, si potrebbe fare un decalogo per chiarire definitivamente cos’è il maltitolo, e quali siano usi e benefici.

  1. è un dolcificante naturale alternativo al saccarosio;
  2.  rispetto al saccarosio ha un apporto calorico molto inferiore, questo lo rende adatto per le diete ipocaloriche;
  3. può essere sostituito completamente al saccarosio in quasi tutte le ricette, mantenendo invariato consistenza e sapore dell’alimento;
  4. a differenza dei dolcificanti artificiali (come aspartame, acesulfame, saccarina e ciclammati) non ha delle conseguenze nocive sull’organismo se ingerito in elevate quantità.
  5.  il maltitolo comporta un diverso assorbimento gastrico, questo può portare l’effetto lassativo indesiderato se utilizzato in quantità eccessive.
  6. le controindicazioni variano da persona a persona, ma si ritiene che un adulto in una giornata possa ingerire fino a circa 70 grammi di maltitolo che, se distribuito nell’arco dell’intera giornata, non comporta alcun effetto indesiderato;
  7. il maltitolo, insieme ad altri dolcificanti naturali alternativi allo zucchero comune, sono consigliati anche ai fini della protezione dalla placca e dalle carie, non favorendone in alcun modo l’insorgenza;
  8. i dolcificanti naturali sono consigliati particolarmente per i diabetici, poichè l’apporto glicemico che ne consegue è relativo, non influenzandone solo in minima parte i livelli nel sangue;
  9. i dolcificanti naturali alternativi hanno un sapore rinfrescante, anche per questo vengono utilizzati per le caramelle, i confetti e le gomme da masticare;
  10. il maltitolo, insieme anche agli altri dolcificanti naturali, rientrano tra gli ingredienti definiti, a livello europeo, tooth friendly, grazie al loro essere non dannosi per l’igiene dentaria.

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