Intelligenza artificiale in campo medico, benessere e salute

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L’intelligenza artificiale ha fatto passi da gigante in qualsiasi settore che utilizzi la scienza come base, punto d’appoggio per scrivere, realizzare e concepire il futuro. Non ultimo il campo medico, anch’esso investito dalle novità strabilianti che ogni giorno vengono introdotte da specialisti in materia perfettamente in grado di intercettare ciò che di meglio il futuro stesso ha da offrire.

Al giorno d’oggi l’intelligenza artificiale, anche nota come “AI” (“Artificial Intelligence”), viene utilizzata in medicina per risolvere una serie di questioni fondamentali legate alla salute e al benessere dei pazienti: dalla semplice gestione dei dati alla diagnosi delle malattie, sino all’assistenza dei pazienti stessi. Entriamo quindi nello specifico e vediamo come l’intelligenza artificiale viene attualmente adoperata in campo medico.

L’intelligenza artificiale e la medicina

Partiamo da alcune definizioni. Per “intelligenza artificiale” si intende una macchina in grado di sviluppare ed elaborare concetti in modo simile al ragionamento degli esseri umani. Nel caso delle macchine, tale ragionamento si basa per l’appunto su una sorta di procedimento di esclusione delle opzioni disponibili, analogamente (ma in maniera molto più semplice) a quanto fatto dal nostro cervello.

L’esclusione delle alternative in gioco è dunque il metodo sfruttato dalle macchine, nonché la chiave dell’intelligenza in sé e della natura stessa, quest’ultima in grado di eliminare il superfluo, tutto ciò che non serve. È proprio per questo motivo che le potenzialità e gli sviluppi delle intelligenze artificiali in qualsiasi ambito scientifico sono pressoché infiniti. Settore medico compreso.

In medicina l’intelligenza artificiale consiste in un approccio pratico al problema: i dati personali del paziente, relativi allo storico della salute del soggetto e quindi comprendenti qualsiasi elemento legato al passato medico dello stesso, verranno combinati con i dati medici che la macchina è in grado di ospitare al suo interno, con la possibilità di effettuare confronti tra i casi già analizzati dall’AI.

La combinazione avviene ad un livello molto profondo, attraverso il potente database capace di elaborare i dati immessi per poi fornire risultati analitici e diagnosi pressoché perfette. Oltre alla diagnosi, la macchina sarà in grado di fornire anche una sorta di piano di guarigione, un cronoprogramma che il paziente dovrà seguire affinché possa rimettere in sesto la propria salute.

Grazie all’intelligenza artificiale sarà possibile arrivare alla diagnosi in modo assai più rapido rispetto al passato, e così facendo si avrà la possibilità di prevenire in netto anticipo eventuali malattie, disturbi e problemi di salute di vario tipo.

Come già accennato, sono dunque tre le metodologie che le intelligenze artificiali saranno in grado di supportare in campo medico:

  •  la gestione completa dei dati medici relativi al paziente;
  • l’elaborazione della diagnosi;
  •  la creazione di un piano di trattamento specifico.

Ma come funzionano i vari punti appena elencati? Come vengono trattati dall’intelligenza artificiale? Analizziamo i tre aspetti uno alla volta.

La gestione dei dati

Per prima cosa l’intelligenza artificiale provvederà a raccogliere tutti i dati relativi allo storico medico del paziente. Dati come test di laboratorio eseguiti in passato, vecchie patologie, analisi a raggi X, dati medici famigliari, insomma qualsiasi particolare riguardante la vita medica del soggetto. I dati verranno poi conservati all’interno di una sorta di diario personale interattivo, dopodiché si passerà all’analisi vera e propria.

L’elaborazione della diagnosi

La diagnosi verrà eseguita dall’intelligenza artificiale assumendo sì i vari dati forniti dal paziente, ma combinandoli con altri dati analitici quali i dettagli dei trattamenti riservati ai casi simili curati in passato, le innovazioni più recenti introdotte in medicina, le pratiche più consone e adatte al soggetto; una sorta di enorme biblioteca con memorizzato il comportamento della medicina per casi analoghi o simili a quelli del soggetto da diagnosticare.

La combinazione porterà infine all’elaborazione della diagnosi vera e propria. Questo è il programma di quelle che sono le potenzialità generali dell’intelligenza artificiale, ma ogni azienda operante nel settore tradurrà quelle che sono le potenzialità della stessa con le opportunità a disposizione e coi propri mezzi.

La creazione del piano di trattamento

La fase successiva all’elaborazione della diagnosi prevede che il sistema dell’intelligenza artificiale proponga un trattamento medico al fine di salvaguardare il benessere del paziente e ripristinare così lo stato di salute del soggetto. Come anticipato, le aziende più all’avanguardia hanno già messo a punto sistemi avanzati per trattare e gestire i trattamenti personali di ogni paziente.

Nello specifico, i sistemi prevedono l’utilizzo di assistenti interattivi che propongano soluzioni valide sulla base dell’esperienza pregressa della macchina, la quale disporrà di tutte le informazioni necessarie a fornire una diagnosi acurata. Le operazioni di routine nell’esaminazione dei singoli casi potrà essere svolta dalle AI, mentre i casi che necessitano dell’intervento umano passeranno in mano agli specialisti.

Il futuro dell’AI in campo medico

Non è un caso se i grandi colossi del web stanno compiendo grandi passi in avanti nella ricerca e nell’innovazione in campo medico, con la creazione di Startup apposite per seguire passo passo i progressi della medicina.

Dagli assistenti medici in grado di immagazzinare sempre più velocemente le informazioni introdotte dagli specialisti ai potenti algoritmi capaci di raggiungere le diagnosi in modo ancor più rapido rispetto al passato, ci si sta rendendo conto di quanto la tecnologia più moderna possa realmente aiutare nella risoluzione di problemi un tempo ritenuti irrisolvibili. Meraviglie della scienza.

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